Pesca abusiva: “pizzicati” in tre

20 dicembre 2016
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Nell’ambito della collaborazione in essere con l’Area Marina Protetta di “Punta
Campanella”, nella mattinata odierna la Capitaneria di Porto di Castellammare di
Stabia guidata dal Comandante Guglielmo Cassone, a seguito di una segnalazione
anonima pervenuta alla Centrale Operativa, ha individuato e successivamente
sanzionato tre pescatori sportivi che, a bordo dei loro natanti, erano intenti ad
effettuare un’attività di pesca non autorizzata all’interno della zona di riserva integrale
dell’area marina protetta di Punta Campanella istituita con Decreto del 12/12/1997 ad
una distanza inferiore ai 200 metri dell’isolotto del “Vervece”, area particolarmente
delicata per la presenza di praterie di posidonia.
Si tratta di un sito protetto che ricade nella Zona A all’interno dell’area marina protetta
di Punta Campanella, specchio acqueo interdetto a tutte le attività che possano
arrecare danno o disturbo all’ambiente marino.
Tale zona rappresenta il vero cuore della riserva. In essa, individuata in ambiti ridotti,
sono consentite unicamente le attività di ricerca scientifica, le attività di servizio e le
visite guidate subacquee, mentre sono vietate tutte le altre attività tra cui la
balneazione, la pesca professionale e sportiva, le immersione subacquee individuali o
di gruppo non autorizzate dall’Ente Gestore, le attività di didattica subacquea e le
attività di pesca subacquea in apnea, secondo quanto disposto dal Regolamento
dell’‘Area Marina protetta di Punta Campanella istituita a tutela del delicato ecosistema
marino.
L’equipaggio del battello veloce GCA56, allertato dalla centrale operativa, giungeva in
pochi minuti in zona e localizzava i tre pescatori i quali erano ancora intenti al
recupero del pescato, accertando la commissione di una serie di altre violazioni.
Infatti, si procedeva pertanto ad elevare tre verbali amministrativi per l’ammontare
complessivo di circa € 1.000.
L’attività posta in essere si inquadra in una più ampia serie di controlli sulla filiera ittica
e sulle Aree Marine Protette posti in essere quotidianamente dal personale della
Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e proseguirà nelle prossime settimane
per la tutela della salute pubblica e della fauna marina, vigilando sulla corretta
applicazione della normativa in materia di pesca al fine di reprimere eventuali altre
attività illecite

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