Cronaca. Castellammare, pioggia di cartelle esattoriali sui negozianti: Devono pagare anche per le opere non autorizzate

In questi giorni sono già in tantissimi ad aver ricevuto i preavvisi di pagamento da parte della Soget, società che gestisce il servizio di riscossione tributi a Castellammare id Stabia. Ancora anomalie nel modo di operare

21 gennaio 2017
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Lo “strano” modo di operare della Soget continua. I commercianti stabiesi stanno ricevendo degli “avvisi di accertamento” per le occupazioni di suolo pubblico. Parliamo di bar con all’esterno tavoli e sedie, negozi con vetrine esterne ed anche tende retrattili.

Nulla di strano se si chiedesse il pagamento per strutture regolari, ma a quanto pare così non è. Non sono in regola con le autorizzazioni che deve rilasciare l’ufficio tecnico comunale la maggior parte degli esercizi commerciali, le cosiddette devanture non sono autorizzate.

Nel 2011 fu fatta una gara per affidare la realizzazione del nuovo Regolamento sulle Devanture, ma purtroppo tra gli archivi del Comune  pare non ci sia nessuna traccia del prosieguo. Stando ad oggi, vetrine, insegne o peggio ancora, le cosiddette tende retrattili non sarebbero autorizzate. La Soget però chiede lo stesso i soldi: far pagare l’occupazione di suolo pubblico agli abusivi? Sembra un controsenso ma è così.

Nelle stesse lettere che la società che gestisce il servizio di riscossione tributi ci sono anche indicati gli orari apertura degli uffici, ma manca un dato importante, l’apertura del sabato. Come si può notare nella foto sotto, i giorni indicati per l’apertura dell’ufficio sono dal lunedì al venerdì, il sabato no. Eppure l’apertura del sabato è stata determinante per il punteggio che poi ha fatto vincere la gara alla società. MA come abbiamo già ampiamente discusso, non è l’unica pecca che la Soget detiene, ce ne sono tante, ma nessuno prende provvedimenti.

Tornando alla tassa di occupazione di suolo pubblico, risulta molto strano il caso di un commerciante stabiese, almeno quello che ci è stato segnalato, che la Soget abbia richiesto il pagamento per occupazione di suolo pubblico con tavoli e sedie anche per il 2015. Nel 2015 la società non era a Castellammare, ma a prescindere, il commerciante ha chiesto spiegazioni alla società, e si è visto rispondere: « Abbiamo visto le foto da Google Maps, i tavoli c’erano». Il negoziante non si è lasciato intimorire, ed ora sta preparando un fascicolo in cui smentisce categoricamente la Soget perchè in effetti i tavoli e le sedie in quell’anno non c’erano.

Dunque, la domanda che ci poniamo è: Può una società della portata della Soget, con appalti milionari in tutta Italia, svolgere il suo lavoro indisturbata senza rispettare le regole che le permettono di gestire un patrimonio economico, pubblico tra l’altro, in questo modo ed affidandosi a Google Maps?

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